Il CISS sta attualmente realizzando il progetto “Cooperative per il supporto e la gestione di programmi ecoturistici nello stato del Parà: sostegno alla municipalità di Belém nelle politiche di lotta all’esclusione sociale di giovani in situazioni a rischio” insieme ai partner locali Paratur e Fundação Curro Velho.
Quali sono le reali condizioni socio economiche dello Stato del Parà?

Gli indicatori socio-economici di Stato, con riferimento al periodo 2003/2006, collocano lo Stato del Parà in una situazione molto preoccupante. Oltre il 40% dei poveri della popolazione vive con meno di un salario minimo (2003). Nello Stato del Parà il salario minimo è di 380 R$, circa di 148,00 € al mese.
Qui il costo della vita è notevolmente più alto della media dei paesi mal chiamati “in via di sviluppo”.

Il numero di persone che vivono al di sotto della soglia di povertà è ancora impressionante: nel 2005 quasi la metà della popolazione Parà vive in questa situazione. Nel 2004 erano 3.056.019 (44,71%), nel 2005 sono diventate 3.439.909 (49,40%), da un anno all’altro sono aumentati di più di 383.890 unità.
La Regione Metropolitana di Belém, dove si concentra circa il 30% della popolazione dello Stato del Parà, stima 781.021 persone povere, con un incremento del 14,69% rispetto al 2004.

Il tasso di disoccupazione dello Stato del Parà è cresciuto nel 2005 al 7,24%, mentre nel 2004 era al 6,44%. Nella regione metropolitana di Belém il tasso di disoccupazione, fermo al 11,74% nel 2004, è passato al 12,69% nel 2005.

Questa situazione di esclusione sociale si riflette negativamente sugli indici di violenza, che sono legati al numero di interventi della polizia: 297.244 sono quelli registrati nel 2005, saliti a 332.254 nel 2006 nello Stato del Parà.

Altro dato allarmante è la percentuale di popolazione paraense in situazione di rischio nelle strade ma anche la percentuale di persone che vivono in una situazione di vulnerabilità domiciliare totale.
Nel 2004, nello Stato del Parà esistevano 34.627 persone in questa situazione, numero che è salito a 35.194 nel 2005. Anche Belém ha avuto un aumento del numero delle persone in situazione di vulnerabilità: erano 10.814 nel 2004, cifra che è aumentata a 14.054 nel 2005.

Lo Statuto del Bambino e dell’Adolescente (Estatuto da Criança e do Adolescente - Legge nº 8.069, del 13 luglio 1990) sta arrivando alla maggiore età: ha compiuto, il 13 luglio 2007, 17 anni dalla sua creazione. Nonostante i progressi che ha rappresentato, i numeri delle violenze sui bambini e le bambine nel paese sono ancora drammatici.
Lo studio di DIESSE (Departamento Intersindical de Estatística e Estudos Sócio-Econômicos), diffuso un mese fa durante la Campagna per lo sradicamento del lavoro infantile, mostra che, nello Stato del Parà, esistono più di 200.000 bambini costretti a lavori che dovrebbero essere svolti da adulti. Se si considerano gli adolescenti fino ai 17 anni, questo numero supera i 300.000. E peggio ancora: la maggior parte di questi lavora senza alcuna remunerazione.
C’è una spiegazione crudele per le più di 300.000 bambini sottomessi al lavoro minorile, nello Stato del Parà: delle circa 1,2 milioni di famiglie con bambini da 0 a 14 anni, nello Stato, più della metà (51%) guadagna fino a mezzo salario minimo.

Lo studio di DIESSE mostra che, dopo lo Stato del Parà, lo stato con il maggior numero di bambini e adolescenti (tra i 5 e i 17 anni) obbligati a lavorare è Rondonia con 70.987 casi. Segue l’Amazonas con 69.725 piccoli lavoratori. Tra quelli che sfruttano meno la manodopera infantile, tra i sette stati del Nord, è la Roraima con 11.586 casi registrati.
In tutta le regione del nord del Brasile, l’esercito dei bambini sfruttati è di 568.709 bambini.

PROGETTO CISS

Belém do Pará è la porta di entrata della regione nord del Brasile e, come tale, è una città dal forte potenziale turistico. L’economia del municipio si basa principalmente su attività legate al settore dei servizi, seguito da attività commerciali e da alcune attività legate all’industria di trasformazione delle materie prime.

Il progetto del CISS “Cooperative per il supporto e la gestione di programmi ecoturistici nello stato del Parà: sostegno alla municipalità di Belém nelle politiche di lotta all’esclusione sociale di giovani in situazioni a rischio“, iniziato a giugno 2007 per una durata di 3 anni, si rivolge alla popolazione della Municipalità di Belém.
A Belém il progetto è conosciuto anche come “XUNDARAUA”, che nello lingua Tupi vuol dire “madre del Pesce Boi”. La legenda dice che tutti quelli che si avvicinano a Xundaraua, avranno buona fortuna e prosperità nella vita.

Le controparti del progetto sono SECULT (Secretaria de Cultura do Estado do Pará), con cui è stato firmato un “Accordo di Cooperazione”, PARATUR (Companhia Paraense de Turismo) e Fundação Curro- Velho, con cui sono stati firmati i “Termini di riferimento”. Partecipa anche nella fase di esecuzione República de Emaús.

L’obiettivo generale è contribuire al miglioramento del disagio giovanile, in particolare l’inserimento lavorativo e lo sviluppo sociale delle comunità, attraverso la valorizzazione delle risorse naturali e culturali di Belém do Parà.

Obiettivo specifico del progetto è la formazione e l’avviamento al lavoro della popolazione giovanile in situazioni di rischio attraverso la costituzione di cooperative, l’impiego formale e l’imprenditorialità solidale, con attività rivolte al turismo sostenibile.

Beneficiari del progetto:
Giovani di ambi sessi dai 16 ai 24 anni, attualmente in situazione di vulnerabilità sociale;
Giovani che già hanno frequentato altri corsi di formazione senza risultati nella loro situazione lavorativa e inserimento sociale;
Giovani con livello minimo di scuole elementari che attualmente frequentano le scuole medie
Giovani con basse entrate economiche;
Giovani in conflitto con la legge o recentemente usciti da prigioni;
Giovani portatori di necessità speciali;
Il progetto da un’enfasi speciale al tema di genere.

Lo stato di avanzamento del progetto è il seguente:

- organizzato l’ufficio operativo del CISS e acquistate le attrezzature didattiche
- instaurate relazioni con i seguenti enti: EMBRAPA (Empresa Brasileira de Pesquisa Agropecuária), UFPA (Universidade Federal do Estado do Pará), FEAPA (Faculdade de Economia e Administração do Pará), SAM (Secretaria de Ambiente), ETPP (Escola Trabalho), SEDUC (Segretaria de Educaçao), Repubblica di Emaùs, Fabrica Esperança, Fondaçao Landi
- selezionati i beneficiari del progetto
- definiti i contenuti dei moduli formativi di base e specifici
- selezionati e formati i formatori e tutori.
- individuate gli enti, le strutture e le attrezzature per le attività di formazione
- conclusa a luglio 2007 la formazione di base di 220 giovani suddivisi in 7 gruppi nelle seguenti aree tematiche: Servizio Ambientale, Educazione Patrimoniale, Servizi Alberghieri e Gastronomia, Artigianato, Piante e fiori ornamentali e Arte sceniche.
- organizzazione di un incontro pubblico tra i giovani, i genitori, i responsabili, i collaboratori e le organizzazioni coinvolte nella realizzazione del progetto.

È appena iniziata la seconda fase della formazione con i moduli specifici indirizzati alle diverse tematiche.

Nella fase successiva si procederá ad organizzare le cooperative, attrezzarle e dargli sostegno tecnico fino alla loro totale autonomia e sostenibilitá.

Nella fine di settembre, l’ambasciatore d’Italia in Brasile Michele Valensise e il console d’Italia a Recife (responsabile della regione Nord e Nord-est) Massimiliano Lagi, si sono recati in visita a Belèm, accolti dalla governatora Ana Jùlia Carepa, per visitare il Progetto Xundaraua del CISS, unico progetto nello Stato del Parà finanziato dal governo italiano attraverso il Ministero degli Affari Esteri.
L’ambasciatore ha confermato che la visita nello Stato del Parà rappresenta la nascita di una nuova e forte relazione tra Italia e Brasile, sottolineando le intenzioni del governo italiano di instaurare un rapporto di cooperazione molto stretto tra i due paesi e di investire in progetti di sviluppo nello Stato del Parà, con obiettivi di tutela ambientale e sostenibilità sociale, per esempio nel settore turistico e della pesca.
L’ambasciatore, accompagnato dal Console a Recife, dalla vice Console Onoraria d’Italia a Belèm, dal responsabile paese CISS Osvaldo Gualtieri e dal Superintendente di Curro Velho Valmir Bispo Santos, ha visitato il Progetto Xundaraua del CISS nella Fondazione Curro Velho (FCV) e Repubblica di Emaùs e conosciuto i giovani beneficiari. Presso la sede della Fundação Curro Velho, partner locale, l’ambasciatore ha assistito ad uno spettacolo musicale di danza realizzato dai ragazzi che frequentano il corso di arte scenica nell’ambito del progetto.

Il responsabile del CISS in loco del progetto “Cooperative per il supporto e la gestione di programmi ecoturistici nello stato del Parà: sostegno alla municipalità di Belém nelle politiche di lotta all’esclusione sociale di giovani in situazioni a rischio” è Osvaldo Gualtieri.
E-mail: brasile@cissong.org

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