di Giorgia Baldi – cooperante CISS in Libano

PICT7416Il sessantunesimo anniversario della Nakba (la diaspora palestinese) ha uno strano sapore qua in Libano, dove i profughi vivono ormai questa tragedia da tre generazioni nella speranza di poter tornare un giorno nella loro terra. 

A Beddawi, campo profughi a nord del Libano dove l’anno scorso si riversarono anche i profughi del vicino Nahr el Bared, il CISS, in collaborazione con il Comitato per il Diritto al Ritorno, formato da 22 organizzazioni presenti nel campo, ha organizzato una giornata di folklore palestinese. 

PICT7421La giornata si è svolta nel campo da calcio situato al centro del campo profughi di Beddawi dove ogni associazione ha situato una tenda ed offerto mostre fotografiche e di pittura, percorsi guidati della storia del popolo palestinese della diaspora, danze, canti, Dabke (la tipica danza palestinese, che ricorda il battere la terra con il bastone, simbolo del profondo legame di questo popolo con la propria terra) mentre ai bambini è stato fornito un muro su cui disegnare immagini di una terra che non hanno mai visto. 

PICT7445Le donne hanno indossato costumi tradizionali e offerto cibo tipico palestinese (pane, torte, manaushi…). 

La giornata è stata uno scoppio di colori e di danze, persino gli scout hanno fatto un loro spettacolo ed è stata partecipatissima dalla popolazione del campo. PICT7432Circa 3.000 persone hanno partecipato alla commemorazione mentre le persone anziane del campo si apprestavano a raccontare dei loro ricordi di una terra ormai lontana.