di Maria Gaston Betran – consulente idraulico nell’ambito del progetto CISS “Rafforzamento delle capacità di intervento delle organizzazioni di base per la preservazione degli ecosistemi delle oasi in Marocco”

La prima settimana a Tata ho accompagnato l’équipe locale, il responsabile CISS in loco, Calogero Messina, e il coordinatore CISS Marocco, Massimiliano di Tota, durante la visita di 3 giorni fatta dalla Commissione Europea, durante la quale si sono tenute riunioni con vari rappresentanti di associazioni locali, delle istituzioni e dei servizi decentrati del Regno del Marocco, e sono stati visitati vari luoghi di intervento del progetto, come l’oasi di Oum Laaleg e la kasbah di Agadir Ouzrou.

Ho visitato e incontrato i rappresentanti di vari istituzioni della Provincia di Tata: Direction Provinciale des Eaux et Fôret, Direction Provinciale de l’Agriculture (DPA) e Service Hydrologique, per avere un primo contatto con la realtà idrica della regione. Questo permetterà anche di avere diagnostici e documenti per contribuire all’analisi iniziale del territorio e, sopratutto, delle problematiche riguardanti le risorse idriche.

Ho partecipato alla Giornata della Terra organizzata dall’équipe CISS e realizzata, in collaborazione con l’associazione “Soutien Ecole Ennajah S/S Tigzmirte-Tata”, il giorno 22 aprile presso la scuola “Taldnounte-Tigzmirte”.

Ho accompagnato il responsabile CISS in loco, Calogero Messina, e partecipato della visita realizzata sul progetto dal team formato da 4 volontari appartenenti all’Associazione italiana Bambini del Deserto durante la giornata del 4 maggio.

Ho partecipato alla riunione dell’équipe CISS a Tata con la Commune d’Adis per presentare le diverse attività già sviluppate nell’ambito del progetto “Rafforzamento delle capacità di intervento delle organizzazioni di base per la preservazione degli ecosistemi delle oasi in Marocco”, allo scopo di stabilire delle azioni di collaborazione, in particolare, la definizione del luogo per l’iminente costruzione di un pozzo e di un bacino di accumulo nell’area appartenente alla regione di Adis.

Il giorno 28 aprile sono stati avviati i lavori di riabilitazione della prima khettara situata nella comunità locale Douar Tiggane, distante 15 km da Tata. Si prevede che la riabilitazione permetterà di risparmiare sui costi dei pompaggi, oltre la salvaguarda del patrimonio culturale locale ancestrale. La khettara in questione ha 424 anni di età, è lunga 450 m dalla testa al bacino di accumulo e possiede un numero di pozzi o camini pari a 52.

La sua riabilitazione coprirà varie operazioni:

- pulizia e cura del canale principale o galleria (450 m.)

- riprofilatura e correzione delle pendenze

- rifarcimento dei tronchi ammalorati o distrutti (52)

- ricostruzione in cemento armato di pozzi di areazione (25).

Con una logica di approccio partecipativo, il giorno 3 maggio si è tenuta la riunione di presentazione del progetto presso l’associazione Nakhla appartenente al villaggio Douar Tiggane. La Association Nakhla é nata fondamentalmente per la gestione delle risorse idriche riguardanti il bacino di accumulo situato alla fine della khettara in riabilitazione nello stesso villaggio. Attualmente conta 219 aderenti divisi in 13 famiglie. Abbiamo avuto la partecipazione di 14 contadini. Si è svolto contemporaneamente all’inizio delle opere di riabilitazione della khettara, per favorire così una dinamica partecipativa dei soci nel trascorso delle diverse attività. Nella riunione si è parlato del CISS, delle sue azioni e linee principali e, in particolare, si è spiegato il funzionamento di una khettara e le buone pratiche per una corretta manutenzione. Si è chiesta la collaborazione dell’Associazione attraverso l’accompagnamento giornaliero delle opere. Più avanti sarà redatta e firmata una convenzione fra il CISS e l’associazione Nakhla per il corretto uso delle risorse idriche e il compromesso nella manutenzione delle strutture riabilitate. Inoltre, si è comunicata la realizzazione di giornate di formazione con moduli sulla gestione delle strutture e moduli ambientali sul rilievo piezometrico, la falda freatica, la carta piezometrica e la sua utilità, nozioni di base sulla preservazione e conservazione dell’ecosistema oasiano.

Tra il 5 e il 7 maggio, assieme all’animatore culturale del progetto, Jamal El Khabbach, e la collaborazione dell’Associazione Nakhla, ho realizzato l’inventario di punti di acqua per l’elaborazione della carta piezometrica nella zona di intervento di Douar Tiggane. Sono stati individuati 34 punti di acqua tra pozzi privati, comunali e altri come khettara e depositi di acqua potabile.