di Maria Gaston Betran – consulente idraulico nell’ambito del progetto CISS “Rafforzamento delle capacità di intervento delle organizzazioni di base per la preservazione degli ecosistemi delle oasi in Marocco”
Durante i mese di maggio e giugno ho accompagnato le opere di riabilitazione della khettara Ain Ait Oiazan nel douar Tiggane appartenente all’oasi di Addis, cominciate il 28 aprile 2010. Come già descritto nel rapporto precedente, la riabilitazione di quest’opera appartenente al patrimonio culturale ancestrale tataoui, con più di 424 anni di età, copre le seguenti operazioni:
- pulizia e cura del canale principale o galleria (450 m)
- riprofilatura e correzione delle pendenze
- rifarcimento dei tronchi ammalorati o distrutti (52)
- ricostruzione in cemento armato di pozzi d’areazione (25).
È stato realizzato la maggior parte del lavoro, rimangono da ricostruire soltanto 5 pozzi e la pulizia dei ultimi 30 m del canale principale. Il risultato ottenuto finora é molto soddisfacente, anche per la popolazione locale che ha manifestato un grande entusiasmo per i risultati raggiunti e l’efficienza dei lavori per il veloce miglioramento della quantità di acqua disponibile per l’irrigazione delle loro colture.
Si sta procedendo nell’identificazione della prossima khettara da riabilitare. A questo scopo ho visitato altre due comunità. La comunità douar Igdi appartenente all’oasi di Akka, dove ho valutato altre 3 khettaras, e la comunità douar Tighmet appartenente all’oasi di Tata, dove ho visitato una khettara lunga 1 Km, con oltre 275 pozzi d’areazione e 700 anni di età.
Durante i giorni 13 e 14 maggio ho accompagnato il responsabile CISS in loco, Calogero Messina, durante la missione realizzata dal partner italiano Bambini nel Deserto (BnD) sul progetto in corso a Tata. I rappresentanti della stessa, Alessandra Cerrina e Cristian Concollato, hanno fatto una missione di approfondimento e conoscenza del progetto sul terreno e di ricognizione tecnica del luogo dove si intende di installare un sistema di sollevamento dell’acqua ad alimentazione fotovoltaica. Si è valutata la possibilità di approfittare e migliorare la struttura realizzata dal progetto CISS nel douar Tigsmerte, cioè il pozzo, il bacino di accumulo e le condotte di irrigazione, in un’ottica di risparmio energetico e di rispetto per l’ambiente. In particolare, durante questa missione, si è realizzata una prova di pompaggio nel pozzo già esitente e si sono fatti i rilievi e le misure del’area per la realizzazione di una pianta del luogo di intervento con un’ampia ripresa foto e video.
Dal 20 al 22 maggio ho partecipato alla Giornata della Biodiversità promossa dal CISS in collaborazione con l’associazione culturale locale AVES. Per tale occasione si sono promosse varie attività realizzate presso la Maison des Jeunes con l’intento di sensibilizzare su tale tematica principalmente le nuove generazioni, attori protagonisti del futuro più prossimo.
Il giorno 22 maggio assieme al coordinatore CISS, Calogero Messina, e l’animatore Jamal El Khabbach ho realizzato la visita di ricognizione tecnica del douar Ksabi, dove siamo stati ricevuti dall’associazione locale. Si è identificato il posto dove, già da 15 giorni, si è cominciato a costruire il terzo pacchetto pozzo/bacino di accumulo. In più, sono stati prelevati con il GPS i punti rilevanti per la realizzazione della cartina del douar specificando la superficie da irrigare con il nuovo impianto idraulico, circa 60 ettari.
Dall’altro lato, lo studio sulla falda freatica procede a prescindere dalla grande difficoltà che questo periodo di siccità estivo pone.
Giorno 28 maggio sono state fatte le relative misure della falda freatica in douar Tiggane nella vicina oasi di Addis. Sono stati prelevati i dati idrici in 34 punti di acqua tra pozzi privati e comunali, durante una sosta di 48 ore nel pompeggio di tutte le pompe della comunità, sia per il consumo dell’acqua potabile sia per l’acqua di irrigazione. Questo ha presupposto un grande sacrificio da parte della popolazione locale, che si è molto apprezzato, nonostante non siano stati tutti i contadini ad accettare.
Questo ha creato difficoltà nella raccolta dei dati e successivamente nell’analisi degli stessi, rendendo più faticoso e impreciso l’ottenimento di risultati accurati. Per questo, si è deciso insieme ai contadini di ripetere la rilevazione di questi dati idrici dopo l’estate, nel mese di ottobre 2010.
Il 30 maggio era previsto il rilievo dei dati idrici nel douar Tigsmerte, bensì alla fine non é stato possibile per la cause già precedentemente esposte e in particolare perchè la maggioranza dei contadini aveva ricominciato il pompaggio dell’acqua prima del nostro arrivo.
Giorno 3 giugno è stata la volta dello studio nel douar Oum Laaleg, sono stati prelevati i dati idrici di 29 punti di acqua, anche qui si sono dovute affrontare le stesse difficoltà vissute nei altri douar.





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