di María Gastón, consulente idraulico nell’ambito del progetto CISS “Rafforzamento delle capacità di intervento delle organizzazioni di base per la preservazione degli ecosistemi delle oasi in Marocco”
Giovedì 8 luglio, presso la scuola primaria del Douar Tiggane, appartenente al Comune d’Addis, si è svolta la Gincana ambientale, una giornata di sensibilizzazione per la tutela dell’ambiente per stimolare l’attenzione dei cittadini del Douar, soprattutto i bambini tra 6 e 13 anni e i loro professori, su questa importante tematica. In particolare, si é discusso sull’ecosistema delle oasi, flora e fauna, e sull’uso e destino della spazzatura che generiamo ogni giorno. Questo evento, organizzato dal team CISS-Tata, ha previsto la realizzazione di varie attività e giochi ecologici ovvero eco-giochi. Un insieme di formazione ambientale e giochi dinamici animati dai clown locali grazie alla partecipazione di 2 animatori dell’Associazione partner tataoui ACCJ – Cent pour cent Jeunesse.
In occasione dell’inaugurazione della appena riabilitata khettara Ain Ait Oiazan nello stesso Douar, si é deciso di fare una giornata di valorizzazione di quest’opera idrica appartenente al patrimonio culturale tataoui, attraverso la sensibilizzazione e la valorizzazione ambientale sia dei più piccoli del Douar che dei giovani e degli adulti, grazie ai corsi sulle risorse idriche che saranno realizzati nei prossimi mesi di ottobre e novembre.
Il pubblico era composto da più di 50 bambini della scuola primaria del Douar, dai ragazzi volontari del Douar e da professori e membri della associazione beneficiaria dell’opera di restauro della khettara.
Animazione clown ed eco-giochi
Consapevoli che l’adozione di atteggiamenti e comportamenti responsabili nei confronti dell’ambiente e del territorio possono essere promossi soprattutto attraverso mirate azioni educative e di animazione.
L’obiettivo di questi giochi è stato quello di capire che l’oasi è un ecosistema particolare e capire l’importanza del rapporto tra i vari elementi naturali all’interno di questo.
La metodologia utilizzata è l’animazione clown di giochi dinamici e l’immersione e l’esplorazione della natura dell’oasi.
Il gioco dell’ecosistema, come si fa a giocare?
Formano un cerchio, ciascuno sceglie un elemento naturale (acqua, alberi, animali, aria, ecc). Dopo ciascuno comincia a esprimere con mimica e suoni l’elemento scelto. Consiste nel rappresentare il ciclo naturale dell’ecosistema. Per esempio, se qualcuno sceglie il cammello deve andare a mangiare la pianta, e se un’altra persona sceglie l’insetto deve fuggire della lucertola, infatti le lucertole mangiano gli insetti. Il predatore continuerà a mangiare la preda fin quando non si sarà chiuso il ciclo o la catena alimentare.
Spiegazione del gioco
Prima di giocare si fa un’introduzione sull’ecosistema oasi, si parla della flora e la fauna dell’oasi in linee generali. Una volta conclusa la rappresentazione della catena alimentare, si spiega ai partecipanti che hanno così formato un ecosistema, in cui tutti gli elementi sono importanti e interconessi. Se un elemento della catena si sgancia, tutta la catena si rompe. Si dimostra così che cambiando anche un solo elemento dell’ecosistema si altera l’intero equilibrio.
La gincana ambientale, cosa è?
Un giochino ecologico di sensibilizzazione che ha per obiettivo la raccolta dei rifiuti inorganici sparsi per il palmeto del Douar (bottiglie di vetro e di plastica, carta e cartoni, sacchetti di plastica, scatole vuote, ecc). Prima di cominciare la caccia dei rifiuti, si spiega la differenza tra i rifiuti organici e inorganici, si descrivono i processi di compostaggio organico e i processi di riciclaggio della materia inorganica, si riflette su come si preferisce avere il Douar, pulito o sporco?
Dopo si dividono i bambini in 4 gruppi secondo i colori dei cappellini (rosso, blu, giallo e grigio) e si distribuiscono i sacchi di plastica per cominciare la caccia!
Ogni gruppo ha un responsabile che lo accompagna e lo guida, chiacchierando animatamente sulla flora che incontra nel percorso… la palma Nakhla, dalla quale prende il nome l’associazione beneficiaria, é la protagonista del discorso.
Per concludere una piccola riflessione: prendersi cura dell’ambiente e amare la scuola!








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