Stai sfogliando l'archivio mensile di novembre 2011.
da Lina Travecedo, stagista Ciss
“NON SI COSTRUISCE NEL PARCO NAZIONALE TAYRONA”
Il 29 settembre scorso, il presidente colombiano Juan Manuel Santos ha annunciato la costruzione di un hotel 7 stelle nel Parco Nazionale Tayrona, situato nella Costa Caraibica colombiana, a carico dell’impresa multinazionale alberghiera Six Sense. Da quel giorno si sono levate molte voci di protesta nel social network con ripercussione nei mass media.
Il gruppo Facebook chiamato “NO A LA CONSTRUCCIÓN DE UN HOTEL 7 ESTRELLAS EN EL TAYRONA” (con più di 30.000 usuari) e l’account in twitter @TayronaLibre, (con più di 1000 followers), vogliono chiarire i motivi per cui non essere d’accordo all’iniziativa di Six Sense appoggiata da Santos.
da Giulia Raciti, stagista Ciss
Il mio arrivo in Libano può essere quasi paragonato alla nascita di un bambino: al momento della venuta al mondo, tutto inizia ad essere una scoperta, mai sperimentata prima.
Il confrontarmi con una realtà del tutto diversa dai contesti delle mie precedenti esperienze mi ha spinto ad assumere un atteggiamento da osservatrice delle atmosfere, degli umori e del senso delle cose che passano ogni giorno davanti ai miei occhi.
Mi inizio a render conto, all’inizio della mia prima esperienza in questo campo, di come la cooperazione sia un processo che necessita di professionalità, di ideali, negoziazione e pazienza: mettiamo sempre in gioco il nostro essere personale e unico (e questo non soltanto nel campo della cooperazione), rapportandoci a situazioni esterne che richiedono pazienza, analisi, comprensione e, soprattutto, critica.
da Marta Bellingreri
Ovvero: quando a 16 anni dormi per strada e quando a 26 dichiari di averne 16.
Per non dormirci più per strada.
Dopo che ci han dormito abbastanza tempo, anni a volte, per la strada e per le campagne del Sud Italia, migranti di varia provenienza si autodenunciano alla polizia come “minori” per levarsi di dosso quell’odore.
L’odore della Stazione Termini che alcuni cittadini e passanti di Roma lamentano essere “insopportabile ormai”. Forse lo è di più per chi se lo ritrova addosso. E per chi in tre anni non ha avuto uno straccio di documento, sebbene scappasse dalla guerra.
da Giulia Raciti, stagista Ciss
E’ proprio vero che c’è una gran distanza tra ciò che sentiamo, ciò che immaginiamo e ciò che abbiamo, infine, la possibilità di sperimentare concretamente ed in prima persona con i nostri occhi…
La metropoli di Beirut porta ancora avanti un processo lungo di ricostruzione, una rinascita a mio parere, piuttosto “frenetica e disordinata”… ma che, nonostante tutto, sa di voglia di rivalsa, sa di voglia di normalità…
Nonostante grandi lavori e palazzoni in costruzione, tra negozi e grandi banche si ergono due o tre testimonianze della verità.. e di quello che è stato.. edifici distrutti dalla guerra, come delle cicatrici che dividono le opinioni: c’è chi non accetta di poter dimenticare .. e c’è chi preferisce “non vedere” ed ignorare..
da Giuseppe Di Maria, stagista Ciss
Da poco più di un mese nei Balcani. La Repubblica ex Jugoslava di Macedonia ha da poco compiuto il suo ventesimo compleanno e, come tutti i ventenni, sta attraversando una fase di transizione dall’adolescenza alla piena maturità. Qualcuno per l’occasione ha voluto regalarle un graffito raffigurante il numero venti con a fianco la scritta “Na Zdravje!” che equivale al nostro italianissimo “Alla Salute!”
Da Adele Tibaldeschi, cooperante Ciss
Sotto scacco della ingiustizia sociale, della corruzione dilagante e di una ondata di violenza nella quale confluiscono fattori interni ed esterni, come la lotta al narcotraffico imposta dal governo degli Stati Uniti in Messico, Centro America e Colombia, l’elettorato guatemalteco ha consegnato, lo scorso 6 novembre, il comando del Paese al generale Otto Pèrez Molina del Partido Patriota, vincitore in un ballottaggio caratterizzato dalla rassegnazione e dall’assenza di proposte alternative.
Con il programma di “mano dura” contro la delinquenza, che riprende in buona sostanza le formule contro-insurgenti adottate dalle dittature militari nei decenni passati, Pèrez Molina ha ottenuto un ampio margine sull’avversario, l’imprenditore Manuel Baldizòn.
Esperienza di uno stagista al Forum internazionale dei Giovani. Salè, Marocco, 28-29-30 ottobre 2011” da Salvio Di Lorenzo
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Nel week end appena trascorso si è tenuto a Salè il secondo forum internazionale dei giovani.
“Differenti pratiche in differenti sud”, questo era il tema, il filo conduttore dell’incontro tra decine di associazioni che tramite le reti del Ciss e dell’associazione Quartiers du monde si sono ritrovate in Marocco per discutere e mostrare le rispettive metodologie e i rispettivi approcci riguardo tematiche che andavano dalla partecipazione giovanile all’interno della discussione delle politiche pubbliche e l’utilizzo dei giovani quale importante risorsa per i rispettivi territori, ai temi della discriminazione, della migrazione e delle relazioni di genere, passando attraverso una rassegna degli strumenti utilizzati per la creazione di reti sociali (video, teatro…).
Associazioni da tutto il mondo si sono riunite sotto il tetto della “Maison des jeunes” di Hay Karima, a Salè, inaugurata per l’occasione, e hanno condiviso tutto questo attraverso una fitta scaletta di atelier alternata a momenti di folklore e divertimento.
All’interno del forum è stato previsto un atelier di auto costruzione di una tenda diretto dall’architetto napoletano Paolo Cascone , coadiuvato dalla sua collaboratrice Tamara Vecchione.







Interazioni