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	<title>Commenti per </title>
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	<description>Il diario della cooperazione internazionale</description>
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		<title>Commenti su Dalla Sicilia alla Tunisia, ancora&#8230; di Maria Giovanna</title>
		<link>http://ciss.wordpress.com/2009/09/28/dalla-sicilia-alla-tunisia-ancora/#comment-288</link>
		<dc:creator>Maria Giovanna</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 02:33:18 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao, sono Maria Giovanna, sto facendo lo sve a Minas Novas, sempre col Ciss..ho letto questo tuo racconto e mi andava di lasciarti un messaggio, perchè in queste tue parole ho ritrovato tanti ricordi che proprio in questi giorni mi affiorano alla mente..anch&#039;io sono stata in Tunisia...la mia prima esperienza con una ONg è stata con un campo di lavoro in Tunisia, in un&#039;area rurale, chiamata sbika,dove non c&#039;era quasi nulla..ma il ricordo di quel cielo stellato immenso, la notte, quando dormivo all&#039;aperto nella scuola,in cui alloggiavamo e gli abbracci delle donne arabe, le danze  e le musiche dentro il locale della &quot;parrucchiera&quot;,ect..sono elementi che non mi hanno più abbandonata.In bocca al lupo....e inshallah!!!!;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, sono Maria Giovanna, sto facendo lo sve a Minas Novas, sempre col Ciss..ho letto questo tuo racconto e mi andava di lasciarti un messaggio, perchè in queste tue parole ho ritrovato tanti ricordi che proprio in questi giorni mi affiorano alla mente..anch&#8217;io sono stata in Tunisia&#8230;la mia prima esperienza con una ONg è stata con un campo di lavoro in Tunisia, in un&#8217;area rurale, chiamata sbika,dove non c&#8217;era quasi nulla..ma il ricordo di quel cielo stellato immenso, la notte, quando dormivo all&#8217;aperto nella scuola,in cui alloggiavamo e gli abbracci delle donne arabe, le danze  e le musiche dentro il locale della &#8220;parrucchiera&#8221;,ect..sono elementi che non mi hanno più abbandonata.In bocca al lupo&#8230;.e inshallah!!!!;)</p>
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		<title>Commenti su Cronache da Beirut &#8211; L&#8217;anziana signora di Orybal</title>
		<link>http://ciss.wordpress.com/2009/05/25/cronache-da-beirut-lanziana-signora/#comment-287</link>
		<dc:creator>Orybal</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 12:49:43 +0000</pubDate>
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		<description>Hai risposto, sì. La leggo solo dopo un mese. Te l&#039;ho chiesto perchè un giorno vorrei anch&#039;io conoscere il Libano. Sono stanca dell&#039;Italia e di questo suo cabaret . Spero tu trovi anche profondità in tante altre persone che non sono le più appariscenti - povere e non - ma sono l&#039;anima vera di quel paese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai risposto, sì. La leggo solo dopo un mese. Te l&#8217;ho chiesto perchè un giorno vorrei anch&#8217;io conoscere il Libano. Sono stanca dell&#8217;Italia e di questo suo cabaret . Spero tu trovi anche profondità in tante altre persone che non sono le più appariscenti &#8211; povere e non &#8211; ma sono l&#8217;anima vera di quel paese.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Dalla Sicilia alla Tunisia, un viaggio di conoscenza di progetti di educazione allo sviluppo e di cooperazione internazionale. di Dalla Sicilia alla Tunisia, un viaggio di conoscenza di progetti &#8230;</title>
		<link>http://ciss.wordpress.com/2009/07/29/dalla-sicilia-alla-tunisia-un-viaggio-di-conoscenza-di-progetti-di-educazione-allo-sviluppo-e-di-cooperazione-internazionale/#comment-285</link>
		<dc:creator>Dalla Sicilia alla Tunisia, un viaggio di conoscenza di progetti &#8230;</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 11:11:43 +0000</pubDate>
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		<description>[...] More:  Dalla Sicilia alla Tunisia, un viaggio di conoscenza di progetti &#8230; [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] More:  Dalla Sicilia alla Tunisia, un viaggio di conoscenza di progetti &#8230; [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Dalla Sicilia alla Tunisia, un viaggio di conoscenza di progetti di educazione allo sviluppo e di cooperazione internazionale. di Dalla Sicilia alla Tunisia, un viaggio di conoscenza di progetti &#8230;</title>
		<link>http://ciss.wordpress.com/2009/07/29/dalla-sicilia-alla-tunisia-un-viaggio-di-conoscenza-di-progetti-di-educazione-allo-sviluppo-e-di-cooperazione-internazionale/#comment-284</link>
		<dc:creator>Dalla Sicilia alla Tunisia, un viaggio di conoscenza di progetti &#8230;</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 10:22:34 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Read the original post: Dalla Sicilia alla Tunisia, un viaggio di conoscenza di progetti &#8230; [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Read the original post: Dalla Sicilia alla Tunisia, un viaggio di conoscenza di progetti &#8230; [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Attività culturali e di animazione per i bambini profughi palestinesi (LIBANO) di Attività culturali e di animazione per i bambini profughi &#8230;</title>
		<link>http://ciss.wordpress.com/2009/07/29/attivita-culturali-e-di-animazione-per-i-bambini-profughi-palestinesi-libano/#comment-283</link>
		<dc:creator>Attività culturali e di animazione per i bambini profughi &#8230;</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 10:21:22 +0000</pubDate>
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		<description>[...] More here:  Attività culturali e di animazione per i bambini profughi &#8230; [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] More here:  Attività culturali e di animazione per i bambini profughi &#8230; [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cronache da Beirut &#8211; L&#8217;anziana signora di Giuseppe Cammarata</title>
		<link>http://ciss.wordpress.com/2009/05/25/cronache-da-beirut-lanziana-signora/#comment-281</link>
		<dc:creator>Giuseppe Cammarata</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 08:26:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ciss.wordpress.com/?p=737#comment-281</guid>
		<description>La tua domanda mi “costringe” ad una risposta articolata.
Il Libano, in senso stretto, non é in effetti un paese in via di sviluppo, dal momento che la maggior parte dei parametri che a torto o a ragione si utilizzano comunemente per identificare tali paesi, oltre al Prodotto Interno Lordo ed al reddito pro-capite (ossia, solo per citarne alcuni, aspettativa di vita alla nascita, mortalità infantile, livello di scolarizzazione, ecc.) consentono di classificare il paese fra i paesi sviluppati, comprese le sperequazioni fra ricchi (e sono tanti) e meno ricchi (e sono molti anch’essi) che esistono in tutti i paesi sviluppati. 
Il problema é che tali parametri non considerano affatto la popolazione palestinese residente nei campi profughi (di fatto, circa il 10% della popolazione totale del paese), ove la situazione é ben diversa dal punto di vista sociale, economico, dei diritti umani, dell’accesso al lavoro ed a servizi di base,....
In realtà, anche fra la popolazione libanese esistono notevoli differenze, a seconda del luogo di residenza (città, o quartieri delle città, o zone rurali), della religione professata piú o meno convintamente, della classe sociale di appartenenza. Ma, insomma, nessuno muore letteralmente di fame (anche grazie alle rimesse dei libanesi emigrati all’estero, il cui numero supera quello dei residenti nel paese).
Come sto vivendo tali contraddizioni? Come avrai notato dalle brevi cronache, cerco di farle risaltare, non dando per scontato che ciò che noto quotidianamente valga come regola assoluta (ciò é vero sempre e ovunque, ma in questo paese ancora di piú), provando comunque un certo senso di straniamento, dal momento che spesso, nel giro di pochi chilometri o di pochi minuti, attraverso “condizioni esterne&quot; estremamente diverse.
Utilizzo dunque tali brevi cronache come spunto per una riflessione (e, a loro volta, esse sono frutto di riflessioni su ciò che noto quotidianamente) sulla “follia” di questo paese.
Che però, ancora una volta, non é molto diversa dalla ”follia” che vivo a Palermo, ove molta gente vive al di sopra dei propri mezzi e si atteggia a ciò che non é.
A riprova di ciò, racconto l’ennesimo aneddoto.
La settimana scorsa il barbiere da cui sono andato a farmi tagliare i capelli mi ha chiesto di dove fossi. Quando gli ho detto che ero italiano, ed italiano del sud, ci ha tenuto a farmi sapere che lui é stato piú volte in Italia, ospite di un suo secondo cugino dalle parti di Roma, e che ha notato quanto i libanesi e gli italiani siano simili: stessa voglia di apparire, stessa passione per le automobili, il calcio e le belle donne (chissà perché, quelle meno belle non interessano mai nessuno...), stessa attenzione per il cibo, stessa voglia di “bella vita” (ha usato queste testuali parole), stessa politica nazionale ridotta a barzelletta (in realtà, in Libano i contrasti politici li risolvono a cannonate; noi, per fortuna, almeno negli ultimi 30 anni, no. Recentementne solo a colpi di gossip...). 
Devo dirte che sono uscito da lì con i capelli piú corti ma con ancora piú forte la domanda dentro di me: ma io che ci faccio qui? 
Poi ho riflettutto sul fatto che io ed il CISS lavoriamo con i palestinesi e per contribuire a migliorare le loro scandalose condizioni di vita, e mi sono dato una risposta, che forse non é quella che ti aspettavi, ma che in realtà é l’unico motivo per cui siamo qui, per cui viviamo la vita che viviamo e crediamo nelle cose in cui crediamo.
Ovvero, io ed il CISS siamo qui perché qui ci sono i nostri beneficiari. E fin quando ci saranno beneficiari, ovvero esseri umani in difficoltà, ci sarà bisogno del CISS e di organizzaizoni come il CISS.
Il senso di straniamento dunque esiste, ed a volte é particolarmente forte. L’antidoto consiste nel non perdere di vista i reali obiettivi e le motivazioni del lavoro che si fa; il quale, come tutte le professioni, può essere svolto “soltanto” con serietà e cura (quando va bene; ne conosco, di cooperanti che fanno questo mestiere come svolgessero qualsisi altra professione in qualsiasi altra parte del mondo, spesso non rendendosi conto di dove si trovino) o anche con passione e abnegazione (una parola ed un concetto alquanto desueti, ormai). 
E probabilmente la mia non piú verdissima età contribuisce a non farmi perdere di vista tali obiettivi e motivazioni.
Chissà se ho davvero risposto alla tua domanda......</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La tua domanda mi “costringe” ad una risposta articolata.<br />
Il Libano, in senso stretto, non é in effetti un paese in via di sviluppo, dal momento che la maggior parte dei parametri che a torto o a ragione si utilizzano comunemente per identificare tali paesi, oltre al Prodotto Interno Lordo ed al reddito pro-capite (ossia, solo per citarne alcuni, aspettativa di vita alla nascita, mortalità infantile, livello di scolarizzazione, ecc.) consentono di classificare il paese fra i paesi sviluppati, comprese le sperequazioni fra ricchi (e sono tanti) e meno ricchi (e sono molti anch’essi) che esistono in tutti i paesi sviluppati.<br />
Il problema é che tali parametri non considerano affatto la popolazione palestinese residente nei campi profughi (di fatto, circa il 10% della popolazione totale del paese), ove la situazione é ben diversa dal punto di vista sociale, economico, dei diritti umani, dell’accesso al lavoro ed a servizi di base,&#8230;.<br />
In realtà, anche fra la popolazione libanese esistono notevoli differenze, a seconda del luogo di residenza (città, o quartieri delle città, o zone rurali), della religione professata piú o meno convintamente, della classe sociale di appartenenza. Ma, insomma, nessuno muore letteralmente di fame (anche grazie alle rimesse dei libanesi emigrati all’estero, il cui numero supera quello dei residenti nel paese).<br />
Come sto vivendo tali contraddizioni? Come avrai notato dalle brevi cronache, cerco di farle risaltare, non dando per scontato che ciò che noto quotidianamente valga come regola assoluta (ciò é vero sempre e ovunque, ma in questo paese ancora di piú), provando comunque un certo senso di straniamento, dal momento che spesso, nel giro di pochi chilometri o di pochi minuti, attraverso “condizioni esterne&#8221; estremamente diverse.<br />
Utilizzo dunque tali brevi cronache come spunto per una riflessione (e, a loro volta, esse sono frutto di riflessioni su ciò che noto quotidianamente) sulla “follia” di questo paese.<br />
Che però, ancora una volta, non é molto diversa dalla ”follia” che vivo a Palermo, ove molta gente vive al di sopra dei propri mezzi e si atteggia a ciò che non é.<br />
A riprova di ciò, racconto l’ennesimo aneddoto.<br />
La settimana scorsa il barbiere da cui sono andato a farmi tagliare i capelli mi ha chiesto di dove fossi. Quando gli ho detto che ero italiano, ed italiano del sud, ci ha tenuto a farmi sapere che lui é stato piú volte in Italia, ospite di un suo secondo cugino dalle parti di Roma, e che ha notato quanto i libanesi e gli italiani siano simili: stessa voglia di apparire, stessa passione per le automobili, il calcio e le belle donne (chissà perché, quelle meno belle non interessano mai nessuno&#8230;), stessa attenzione per il cibo, stessa voglia di “bella vita” (ha usato queste testuali parole), stessa politica nazionale ridotta a barzelletta (in realtà, in Libano i contrasti politici li risolvono a cannonate; noi, per fortuna, almeno negli ultimi 30 anni, no. Recentementne solo a colpi di gossip&#8230;).<br />
Devo dirte che sono uscito da lì con i capelli piú corti ma con ancora piú forte la domanda dentro di me: ma io che ci faccio qui?<br />
Poi ho riflettutto sul fatto che io ed il CISS lavoriamo con i palestinesi e per contribuire a migliorare le loro scandalose condizioni di vita, e mi sono dato una risposta, che forse non é quella che ti aspettavi, ma che in realtà é l’unico motivo per cui siamo qui, per cui viviamo la vita che viviamo e crediamo nelle cose in cui crediamo.<br />
Ovvero, io ed il CISS siamo qui perché qui ci sono i nostri beneficiari. E fin quando ci saranno beneficiari, ovvero esseri umani in difficoltà, ci sarà bisogno del CISS e di organizzaizoni come il CISS.<br />
Il senso di straniamento dunque esiste, ed a volte é particolarmente forte. L’antidoto consiste nel non perdere di vista i reali obiettivi e le motivazioni del lavoro che si fa; il quale, come tutte le professioni, può essere svolto “soltanto” con serietà e cura (quando va bene; ne conosco, di cooperanti che fanno questo mestiere come svolgessero qualsisi altra professione in qualsiasi altra parte del mondo, spesso non rendendosi conto di dove si trovino) o anche con passione e abnegazione (una parola ed un concetto alquanto desueti, ormai).<br />
E probabilmente la mia non piú verdissima età contribuisce a non farmi perdere di vista tali obiettivi e motivazioni.<br />
Chissà se ho davvero risposto alla tua domanda&#8230;&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cronache da Beirut &#8211; L&#8217;anziana signora di orybal</title>
		<link>http://ciss.wordpress.com/2009/05/25/cronache-da-beirut-lanziana-signora/#comment-280</link>
		<dc:creator>orybal</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 21:28:26 +0000</pubDate>
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		<description>Interessante! Deve essere strano fare cooperazione allo sviluppo in un paese dove la povertà esiste ma esiste a fianco anche l&#039;ostentazione del lusso...e tanta superficialità... come la stai vivendo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante! Deve essere strano fare cooperazione allo sviluppo in un paese dove la povertà esiste ma esiste a fianco anche l&#8217;ostentazione del lusso&#8230;e tanta superficialità&#8230; come la stai vivendo?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La mia esperienza come volontaria al CISS in Egitto di Alessandra</title>
		<link>http://ciss.wordpress.com/2007/11/13/109/#comment-278</link>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2009 07:44:59 +0000</pubDate>
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		<description>Come si fa per partecipare u una cosa così stupenda?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come si fa per partecipare u una cosa così stupenda?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il Presidente/giornalista: “Elige tu futuro en libertad” (SALVADOR) di rosalba</title>
		<link>http://ciss.wordpress.com/2009/05/12/il-presidentegiornalista-%e2%80%9celige-tu-futuro-en-libertad%e2%80%9d-salvador/#comment-277</link>
		<dc:creator>rosalba</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2009 19:37:15 +0000</pubDate>
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		<description>Vivace ed interessante</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vivace ed interessante</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Passaggio per Qalandia di carlo</title>
		<link>http://ciss.wordpress.com/2009/03/27/passaggio-per-qalandia/#comment-274</link>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 19:45:29 +0000</pubDate>
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		<description>molto sugestivo ed emozionante, complimenti per la cronaca MARCO.. sembra di essere li presente e vivere il momento... congratulazioni.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>molto sugestivo ed emozionante, complimenti per la cronaca MARCO.. sembra di essere li presente e vivere il momento&#8230; congratulazioni&#8230;..</p>
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