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Il progetto di protezione delle oasi a sud del Marocco in onda su Mediterraneo, rubrica del TGR Rai 3.
Domenica 26 febbraio 2012 nell’ambito della rubrica Mediterraneo del TGR Rai 3 è andato in onda un servizio sul progetto CISS “Rafforzamento delle capacità di intervento delle organizzazioni di base per la preservazione degli ecosistemi delle oasi in Marocco” , nel sud del paese.
Il servizio si intitola “L’acqua dal sole” di Roberto Alajmo, è il primo dei tre, la durata è di 7 minuti ed è dedicato in particolare all’oasi di Tigzmirte, a pochi Km da Tata. Si alternano immagini e interviste, tra cui quella della responsabile CISS Giovanna Di Benedetto che racconta le attività realizzate e in corso.
Complimenti a tutto lo staff marocchino e buona visione!
di Enrico Castelli – cooperante CISS in Etiopia
Tartrana Titelles Theater al Centro Culturale di Konso, Etiopia
Dal primo Maggio, e per tutta la settimana, il Tartrana Titelles Theater è a Konso per un primo incontro con i giovani Konso. Si tratta di 5 artisti che hanno montato uno spettacolo di marionette, accompagnati da un musicista.
Lo spettacolo “MUSIC PLANET” ha riscosso notevole successo alla Alliance française di Addis Abeba ad aprile, a Konso lo spettacolo è però rappresentato in amharico, con tutte le canzoni e musiche originali.
Lunedì, dopo aver montato il palco all’interno della sala cinematografica del Centro Culturale, siamo andati agli uffici governativi e alle scuole di Karat con gli artisti, che non potendo staccarsi dalle marionette se ne sono portate due appresso. E’ stato incredibile: gli adulti non avendo idea di cosa siano le marionette, rimangono completamente assorti, pensano siano esseri viventi, alcuni ne hanno paura…
Siamo in uno spazio vuoto dal punto di vista della comunicazione visuale, sia per questo medium, ma anche per quanto riguarda il cinema; e si potrebbe sostenere che ciò riguarda anche la televisione in generale, che non esiste praticamente neppure nella cittadina di Karat.
Cooperazione Internazionale Sud Sud
vi invita ad un incontro pubblico su
MEDITERRANEO E MEDIO ORIENTE TRA TRASFORMAZIONI SOCIALI,
RIVOLTE E DOMANDA DI DEMOCRAZIA
Martedì 10 maggio 2011
ore 16.30
presso il salone della Chiesa valdese
in via dello Spezio, 43 – Palermo
(angolo di via E. Amari, dietro il Teatro Politeama)
Interventi e testimonianze di cooperanti italiani e ONG locali da e su: Egitto, Marocco, Libano, Palestina, Tunisia.
Sergio Cipolla| presidente CISS
Mario Michelini| Egitto
Rosalia Angotti| Tunisia
M’hamed Mistaoui| Delegato Associazione Mouwatana – Tunisia
Massimiliano Di Tota| Marocco
Giuseppe Cammarata| Libano
Salvo Maraventano| Palestina
Alberto Sciortino| Coordinatore progetti cooperazione internazionale, CISS
di Kateryna Khasanova, partecipante al laboratorio teatrale “Anime Migranti” del progetto ‘Il labirinto’
Esiste lo stereotipo che le donne dell’Europa dell’Est vengono in Italia solo per lavorare con anziani, per guadagnare un pò di soldi e dopo tornare a casa. Non hanno nessun interesse e pensano solo al lavoro. Non è sempre così.
Mi chiamo Kateryna Khasanova. Ho 28 anni. Vengo dall’Ucraina. Sono venuta in Italia perché volevo cambiare qualcosa nella mia vita. Sono laureata in sociologia ed in archeologia. Abitavo nella capitale dell’Ucraina, Kiev – una città grandissima. Avevo una vita molto interessante. Ma non mi trovavo tanto bene lì. Quando sono arrivata a Palermo per la prima volta (ero accompagnatrice-interprete di bambini) ho avuto una sensazione molto particolare. Quando sono tornata a casa, sentivo la mancanza della Sicilia. E dopo un anno sono venuta qua di nuovo ed ho deciso di non tornare più. Ora mi sento come se fossi a casa mia.
Siccome in Ucraina sono abituata a studiare: all’università, in corsi di lingue, all’Istituto d’Archeologia, e sono abituata ad avere tanti impegni, quando sono arrivata in Italia ho cercato di non abbandonare le mie abitudini. Per passare il tempo in maniera interessante, prima ho frequentato un corso di lingua italiana per gli stranieri. Dopo mi sono iscritta ad un corso di formazione per Mediatore socio-culturale e ad un corso universitario di scrittura accademica per gli stranieri. Ed un giorno la mia insegnante di lingua italiana, Tindara, mi ha invitato a partecipare al Laboratorio Teatrale “Anime migranti” offerto dal CISS – Cooperazione Internazionale Sud Sud. Per me era una cosa nuova. Prima avevo dubbi perché ho paura del palcoscenico, ma mi hanno assicurato che questo laboratorio sarebbe stata una nuova esperienza, molto interessante.
di Olinda Paesano – Staff CISS Marocco
Cinque mesi fa arrivavo in Marocco con un biglietto di sola andata e tante speranze.
Non avevo ricevuto ancora alcuna conferma da parte delle ONG italiane che avevo contattato, non conoscevo nessuno e, naturalmente, non avevo un posto dove andare. Con questi estremi di partenza, mi dicevo, non resisterò molto e soprattutto non riuscirò mai riorganizzare la mia vita nei limiti di tempo che mi sono prefissata: trovare uno stage che faccia al caso mio e una casa senza il benché minimo contatto, nel giro di una settimana. Ma questo Paese e tutte le sorprese che mi ha riservato fin dall’inizio mi hanno indotto a rivedere il mio modo di pensare, di agire, di considerare le cose e le persone non più come un limite o qualcosa da cui diffidare come mi avevano indotto a credere le mie esperienze passate, bensì come un’opportunità, un terreno fertile su cui edificare un nuovo progetto di vita, in cui investire nuove energie, in cui rivalutare tante cose, a partire da me stessa.
Tutto è iniziato così. Una volta arrivata a Fès, con un volo più economico del tragitto dall’aeroporto alla città, sul treno diretto a Rabat ho conosciuto una ragazza che si è presa subito a cuore la mia situazione e che, senza il minimo indugio, mi ha messo in mano le sue chiavi di casa. Il giorno dopo sono andata alla sede del CISS, qui ho conosciuto Massimiliano e Amine, due personaggi che non hanno certo bisogno di presentazioni. A cui si sono presto aggiunti altri splendidi elementi: Giovanna Messina che è diventata mia collega di scrivania, nonché coinquilina, nonché mia carissima amica; la saggia Valentina, una persona meravigliosa che è stata il mio faro in più occasioni e continua ad essere sempre un punto di riferimento; ma anche Claudio, Lillo, Giovanna Di Benedetto, Margherita..
E’ così è iniziato il mio rapporto di stage con il CISS.
Cooperazione Internazionale Sud Sud
ha il piacere di invitarvi all’iniziativa
I giovedì del CEDOC
Rassegne cinematografiche e incontri tematici
CEDOC – CEntro di DOCumentazione del CISS
Via G. Marconi n. 2/A – Palermo
Aprono ufficialmente le attività del Centro di Documentazione con un ciclo di rassegne cinematografiche su tre grandi filoni tematici.
Il primo appuntamento sarà giovedì 3 marzo 2011 alle ore 18.00 con la proiezione del film Caramel di Nadine Labaki (Libano, Francia, 2007, 97’) che inaugurerà il I° ciclo “Bâb al-bahr: la porta del Mediterraneo” uno sguardo alle vicine culture del Mediterraneo, tra analogie e differenze. L’incontro si aprirà con un approfondimento tematico a cura di Sergio Cipolla e Alberto Sciortino.
Gli altri appuntamenti in programma sono: Il Giardino di Limoni di Eran Riklis (Israele, Germania, Francia, 2008, 106’), Il Canto delle Spose di Karim Albou (Francia, 2008, 96’ in italiano) e Valzer con Bashir di Ari Folman (Germania, Francia, Israele, 2008, 87’).
Le interviste sono state realizzate durante il I° workshop che i docenti, formati durante la prima fase del progetto, hanno tenuto per i loro colleghi.
Intervista al prof. Dusko Perinski – Formatore del workshop
di Edlira Palloshi – Progetto “Cittadini di Macedonia”
Le esperienze dei primi workshops hanno avuto un grande significato, perchè tutti gli strumenti e gli esercizi usati nel workshop di questa seconda fase sono stati sperimentati durante i seminari e le attività nelle scuole, tra le due fasi dal progetto. Per questo sapevamo esattamente quali obiettivi raggiungere con ogni compito.
Come insegnanti formatori siamo soddisfattii dell’implementazione dal workshop. Insieme con lo staff CISS abbiamo creatole condizioni nella scuola, invitato e coinvolto gli insegnanti colleghi, scelto i materiali e le risorse tecniche per le attività.
Rispetto alla partecipazione dei colleghi abbiamo un parere positivo. Oltre ad alcuni obblighi scolastici, quel giorno erano presenti ed hanno partecipato con qualtità e cooperazione. Abbiamo notato e percepito un’ottima ricezione della formazione, attarverso le domande e le discussioni su tutti i temi.
Anche se è passato poco tempo dall’implementazione del workshop per poter parlare di qualche conclusione, penso che il mio ruolo come formatore darà il suo contributo nella mia professione. Questa esperienza permette di autovalutare la nostra professionalità e ottenere il parere degli altri colleghi e avere uno scambio di esperienze che aiutano in ogni modo.
Come per le altre aree, per gli insegnanti in Macedonia è molto carente la formazione su questi temi. Penso che a parte la sociologia e l’educazione civica, che sono regolari soggetti, non ci siano altre offerte.
Le interviste sono state realizzate durante il I° workshop che i docenti, formati durante la prima fase del progetto, hanno tenuto per i loro colleghi.
Intervista alla prof.ssa Dijana Pejcinoska – corsista
di Edlira Palloshi – Progetto “Cittadini di Macedonia”
L’atmosfera del workshop era molto accogliente e rilassante. Le presentazioni dei colleghi erano piene di informazioni e le attività di gruppo molto interessanti. Ho solo da suggerire la carenza di strumenti per lavorare, es. forbici, e più tempo per trasferire i contenuti. Penso che sia utile avere più tempo per la discussione dal momento che in diverse occasioni abbiamo interrotto per proseguire le presentazioni.
Durante la discussione abbiamo concluso che l’applicazione dei modelli di educazione sulla cultura civica è possibile in differenti casi.
Per quanto riguarda la mia materia (inglese), gli studenti potrebbero scrivere saggi e fare i manifesti su questo argomento, per esplorare e presentare i risultati della lingua inglese, etc, ma dobbiamo tener conto di quanto spazio il curriculum lascia per tali attività, e il fattore importante è il livello della lingua inglese da parte degli studenti coinvolti in un progetto del genere.
Cooperazione Internazionale Sud Sud
ti invita allo spettacolo
“Anime Migranti”
Domenica 20 febbraio 2011
ore 18.00, Centro Santa Chiara
P.zza Santa Chiara 11 – Palermo
La ricchezza e il viaggio delle “Anime Migranti” raccontati con una performance di Teatro Giornale.
Seguiranno un momento di animazione teatrale con il libero coinvolgimento del pubblico e un aperitivo offerto da Francisca Assouan dalla Costa d’Avorio e Monouj da Mauritius e accompagnato dalla musica e danza del gruppo mauriziano ‘Clancy’.
Lo spettacolo è il prodotto finale del laboratorio teatrale “Anime Migranti”, realizzato nell’ambito del progetto COCIS, di cui CISS è partner, “Il labirinto”, il cui obiettivo è stato creare un gruppo che, attraverso lo strumento del teatro dell’oppresso, potesse dialogare sull’esperienza del viaggio e della migrazione attraverso gli occhi e il quotidiano dei suoi partecipanti.
Il laboratorio “Anime Migranti”, condotto da Sergio Di Vita presso il Centro Santa Chiara di Palermo, ha coinvolto ragazzi e ragazze italiani e stranieri che, incontrandosi settimanalmente, hanno deciso di mettersi in gioco attraverso una serie di giochi/esercizi e la sperimentazione di diverse tecniche di Teatro dell’Oppresso, come il Teatro Immagine, il Teatro Forum e il Teatro Giornale.
Alla fine ne è nato uno spettacolo vario e ricco dove ognuno ha messo del proprio!
“Chi viaggia senza incontrare l’altro, non viaggia, si sposta” Alexandra David-Néel
Per informazioni: Claudia Cassina, c.cassina@cissong.org, Tel 091 6262694
Iniziativa realizzata all’interno del progetto ‘Il labirinto’ finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai sensi della lett.f) della L.383/2000 – Direttiva annualità 2008
di Alessia, Clara, Luisiana, Jean Pierre – animatori del CISS
Equomondo: giochi, giocattoli e suoni dal Sud del mondo è approdato a Napoli il 5 novembre 2010.
Sotto la guida di Pasqua in due giorni la mostra ha preso forma, presso la biblioteca della scuola I.S.S. Margherita di Savoia, che ci ha ospitato calorosamente per tutta la durata del progetto.
Tra pannelli, viti, colori, magici sacchetti, odori, foto, timbri e tappeti pian piano si svelavano i segreti di Equomondo e noi, insieme alla nostra curiosità diventavamo sempre più impazienti di entrare in questo strano mondo… ma il viaggio è stato lungo: prima tappa la nostra sede napoletana che ha accolto le nostre prime sensazioni.
Il nostro viaggio ha inizio. Pasqua ci regala il biglietto di sola andata e un diario di bordo sul quale raccontare i nostri ricordi e la nostra nuova inaspettata avventura: dopo i primi minuti di interrogativi sul nostro ruolo di animatori, scopriamo che il modo più semplice per capirlo è entrare in Equomondo giocandolo. Muniti di un insolito passaporto attraversiamo le cinque “regioni” utilizzando i cinque sensi alla scoperta di culture, odori e sapori dei cinque continenti. Lasciandoci totalmente coinvolgere da questo viaggio sensoriale non ci accorgiamo di essere ritornati bambini, svuotati dai nostri pregiudizi, liberati dai nostri ruoli quotidiani, ci siamo mossi verso un mondo che conoscevamo appena, ma che una volta esplorato è diventato nostro.
Con un nuovo bagaglio a disposizione siamo pronti a far vivere a grandi e piccini la magia di Equomondo.








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