You are currently browsing the tag archive for the 'Gerusalemme' tag.

sdc10888da Marco Mondino

La stazione degli autobus di Ramallah è sempre piena di gente, i pullman gialli sono posteggiati uno accanto all’altro, quando arrivi, qualcuno ti chiede subito dove devi andare e ti indica la vettura da prendere, quando tutti i posti sono occupati, si parte.

Questa mattina vado verso Hebron, c’ero già stato due anni fa, con altri tre volontari italiani del Ciss per un progetto di animazione giovanile, adesso vado a ritrovare alcuni ragazzi palestinesi con cui ho lavorato.

Read the rest of this entry »

da Marco Mondino

Mentre a Gerusalemme Est nel quartiere di Siliwan si continua a protestare contro la demolizione di 88 case, l’esercito israeliano ha da qualche settimana emesso nuovi ordini di demolizioni ad Aqraba, un piccolo comune vicino Nablus.

Read the rest of this entry »

def-flag-logoeac-youth_it-copy1

di Valentina Venditti

 

Sharek Youth Forum è un’organizzazione che lavora per l’empowerment giovanile.
dscn85741Ho voluto iniziare così il mio report perchè, dopo 4 mesi che sono con loro, posso affermare che sia non solo la migliore descrizione possibile per la mia organizzazione ospitante, ma anche la più veritiera.
Il mio periodo di servizio volontario è stato suddiviso in varie fasi che vanno dalla conoscenza del posto, dello staff, della filosofia di base dell’organizzazione allo studio dei programmi e dei progetti implementati o in corso alla partecipazione effettiva nelle attività. Mi hanno lasciato libera fin dall’inizio di decidere in quale campo collaborare e di trovare, sulla base dei miei studi e delle mie conoscenze, il settore nel quale potessi dare (in quanto volontaria europea e quindi portatrice di esperienze “altre”) e ricevere (nel senso di acquisire nuove capacità) di più.

Devo dire, ad essere sincera, che tutta questa libertà inizialmente mi ha disorientato. Non essendo un’esperta di cooperazione è stato difficile per me capire cosa fare, quale contributo poter dare ma, a distanza di tempo, mi sono resa conto che anche quel disorientamento che in principio mi ha inquietato, rappresenta una parte importante della mia formazione.

Read the rest of this entry »

da Marco Mondino

 

Una persona ferma a un checkpoint è un essere sospeso, la sua giornata può andare avanti o tornare indietro, tutto dipende da tanti fattori senza nessuna logica, sono variabili come una giornata d’autunno
Muin Masri

Sono le otto del mattino e da Ramallah sta per partire il piccolo pullman che porta a Gerusalemme, il prezzo del biglietto è sei shekel, poco più di un euro. All’interno ci sono 20 posti, e prima di partire quasi tutti devono essere occupati. Nonostante il tratto sia breve, circa 15 Km, per raggiungere Gerusalemme a volte sono necessarie anche più di due ore a causa del checkpoint di Qalandia.

_sdc10836

Read the rest of this entry »

da Marco Mondino

A Sharif Attoun è arrivato l’ordine di demolizione, la municipalità di Gerusalemme ha deciso che la sua casa, nella quale vive da 13 anni, deve essere abbattuta. Non potendosi permettere il costo della demolizione che è molto alto se fatto dagli Israeliani, Attoun si è rivolto a un suo amico palestinese, in questo modo pagherà una somma minima. Ziad Dabash è la terza volta in sedici anni che si trova in questa situazione, e che con il suo buldozer demolisce la casa di un amico palestinese.

Read the rest of this entry »

da Valeria Moro – Rappresentante CISS in Palestina

L’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari (OCHA) ieri ha dichiarato che nella Striscia di Gaza non esiste nè posto sicuro, nè rifugio sicuro in cui proteggere i civili dagli attacchi israeliani.
Martedì scorso a Jabaliya, un attacco israeliano aveva colpito una scuola dell’UNRWA (agenzia delle Nazioni Unite che eroga servizi negli ambiti dell’educazione, della sanità e aiuti urgenti ai profughi palestinesi) causando l’uccisione di circa 40 profughi; si erano rifugiati in questa scuola per sfuggire agli scontri di Beit Lahiya. L’UNRWA aveva dato alle forze israeliane le coordinate satellitari di tutte le scuole adibite all’accoglienza dei rifugiati, affinchè non fossero colpite.

Ma la strage di civili è avvenuta.

Mercoledì 7 gennaio, Israele annunciava che avrebbe iniziato un cessate il fuoco di tre ore, tra le 13.00 e le 16.00 (ora locale), tutti i giorni, per permettere l’apertura di un corridoio umanitario nella Striscia di Gaza.

Ma gli attacchi israeliani continuano sempre e comunque, anche in questa fascia oraria.

Read the rest of this entry »

da Valeria Moro – Rappresentante CISS in Palestina

L’attacco israeliano a Gaza viene sferrato sabato 27 dicembre 2008, raid aerei sganciano bombe sull’intera Striscia.
Una settimana dopo, sabato 3 gennaio, inizia l’invasione via terra. Entrano con blindati.

Inizialmente i militari occupano posizioni periferiche, ma ora stanno avanzando in direzione dei centri abitati. La scorsa notte un largo contingente israeliano ha circondato Gaza City. Sembra che si stiano disponendo in modo tale da dividere la Striscia in due aree, perpendicolari al mare.

Read the rest of this entry »

Striscia di Gaza, parte dei Territori Palestinesi occupati da Israele nel 1967.

Una carneficina in atto.

La popolazione della Striscia ammonta ad almeno 1.500.000 persone, distribuite in un’area lunga circa 40 Km e larga da 6 a 14 Km, praticamente una delle aree con la più alta concentrazione demografica del pianeta. Oltre l’80% della popolazione vive in aree urbane sovrappopolate.

La situazione di questi giorni e’ davvero allarmante.

Nel solo primo giorno di attacco israeliano 60 aerei militari hanno sganciano oltre 100 bombe.
Read the rest of this entry »

da Valeria Moro – Rappresentante paese CISS in Palestina

Carissimi,
vi scrivo da Gerusalemme.

Come potete immaginare la situazione a Gaza e’ allarmante, gli attacchi aerei continuano, e ci si aspetta l’attacco da terra da un momento all’altro.
Intanto i morti continuano ad aumentare, cosi come i feriti. E tra questi, moltisssimi sono donne e bambini.

Il 70% delle municipalita’ della Striscia sono state attaccate, in primis quelle di KhanYounis e Rafah, nostri partner sul progetto acqua a Gaza.
Le persone oramai rimangono a casa, rinchiuse nel terrore. Ho chiesto ai miei partner di mandarmi quante piu’ informazioni possibili, ma la mancanza di elettricita’ non aiuta.

I raid israeliani avvengono oramai sulla base della casualita’.. d’altra parte i siti che israele giudicava “sensibili” sono stati distrutti nel giro di un solo giorno, quindi rimangono solo piu’ i civili (..!!!!!).
L’ospedale ed i centri di primo soccorso sono sovrafollati, stanno ovviamente scarseggiando i medicinali di prima emergenza, e il problema della corrente elettrica non facilita i soccorsi.

Tafferugli in protesta a quello che sta accadendo a Gaza si sono verificati sia nei sobborghi di Gerusalemme che in Cisgiordania.
A Gerusalemme Est ci sono stati 3 giorni di sciopero, sembrava quasi una citta’ fantasma. Negozi chiusi, e soldati israeliani in giro per “security reasons”..

Vi tengo aggiornati.

..intanto vi auguro un buon 2009..

Ascolta l’intervista a Valeria Moro su Radio Gold

Galleria fotografica

yoga

piscina

disegno

More Photos

 

Novembre: 2009
L M M G V S D
« Ott    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  
Watch videos at Vodpod and other videos from this collection.

Twitter