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di Federica Infantino – Servizio Volontariato Europeo
Asilah, 20 Luglio-9 Agosto 2009
Dopo il mese di Giugno e Luglio trascorso con un gruppo di ragazze tra i 13 e 15 anni al Foyer di Bayti a Casablanca a fare degli incontri teatrali, siamo partiti con un gruppo di 52 ragazzi dai 5 ai 25 anni in colonie de vacance sull’oceano tra Asilah e Tangeri.
Il posto che ci ospita è uno di quei numerosissimi luoghi che facilmente si incontrano sulle autostrade e strade statali marocchine che sono stati costruiti per accogliere durante i loro viaggi di ritorno in Marocco gli emigranti o meglio come li definisce il governo, i Marocains Résidents à l’Etranger. Quello che ci ospita è stato costruito su una strada statale, ma da quando esiste l’uscita dell’autostrada di Asilah e i MRE prendono l’autostrada, non è più utilizzato e quindi dal 2001, per ordine del Re, è stato dato a Bayti.
Siamo a 600 m dall’oceano e da una spiaggia bellissima, lì però le correnti sono forti e pericolose quindi non si va al mare tutti i giorni. Io dormo in stanza con le tre cuoche e le loro figlie e nipoti che danno un pò una mano in cucina. Le tre super cuoche che si sono occupate per 24 giorni della colazione, del pranzo, della merenda e della cena per 70 persone (tra ragazzi e personale) mi hanno praticamente adottata e oltre a viziarmi da un punto di vista culinario, mi hanno fatto da insegnanti di arabo, di danze orientali, di canto e addirittura un giorno in cui hanno deciso di non fare entrare nessuno in cucina, l’unica a cui hanno dato l’autorizzazione sono stata io!!!! Le relazioni che ho instaurato sono state molto buone con tutti, dalle cuoche all’autista, dal guardiano all’economo passando per i ragazzi di tutte le età e per tutti gli educatori.
di Giovanna Messina – Servizio Volontariato Europeo (CONGO)
Lo scambio di buone pratiche a livello internazionale sta diventando per il CISS una norma.
La tematica che unisce paesi diversi è quella dell’infanzia e della sua protezione, le costanti sono gli strumenti e le metodologie, che nonostante i necessari adattamenti ai diversi contesti, possono essere trasformati in buone pratiche e replicati a livello internazionale. Dopo l’esperienza di scambio tra Marocco e Repubblica Democratica del Congo in Marocco e quella in Italia, a Napoli e a Palermo a cui hanno partecipato anche altri partner che si occupano di infanzia, provenienti da Brasile, Algeria e Egitto è stato il momento di ricambiare l’ospitalità marocchina e di effettuare lo scambio a Kinshasa dal 5 al 10 giugno 2009.
La delegazione marocchina era composta da un rappresentante del CISS Marocco e da due rappresentanti di Tanmia, ONG partner del CISS, che offre sostegno alle ONG locali nell’ambito della sensibilizzazione attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e di una piattaforma telematica che ha come obiettivo la messa in rete del materiale prodotto sulla tematica della protezione dell’infanzia. A Kinshasa sono stati coinvolti il responsabile di REEJER (Réseau des Educateurs des Enfants et Jeunes de la Rue), la rete di ONG che si occupano di protezione dell’infanzia e partner del CISS a Kinshasa, il suo responsabile della formazione e quello della sensibilizzazione e per il CISS RDC il responsabile del progetto protezione infanzia finanziato MAE e io, che mi trovo qui grazie al programma dell’Unione Europea SVE e svolgo il mio volontariato all’interno di REEJER.
di Federica Infantino – Servizio Volontariato Europeo
Venerdì 8 maggio 2009, sono andata come d’abitudine al Sas Rue a Casablanca per fare il laboratorio di teatro. Arrivo piena di entusiasmo e piena di voglia di incominciare a lavorare sulla creazione della messa in scena che ci siamo proposti di realizzare per gli inizi di giugno, sempre se riusciamo a mantenere lo stesso gruppo di ragazzi. Tutto il mio entusiasmo viene smorzato nel momento in cui saluto Jaafar che mi dice che i ragazzi non ci sono e che ha dimenticato di chiamarmi per avvisarmi.
All’inizio pensavo scherzasse e invece incomincia a spiegarmi il motivo di questa assenza; giovedì sera la polizia ha fatto una retata alla Gare Routière (stazione dei pullman) dove la stragrande maggioranza dei ragazzi squatta. Fortunatamente nessuno è stato preso e portato nei centri di detenzione, ma hanno passato una notte abbastanza agitata quindi sono rimasti tutta la giornata alla Gare (stazione) e non sono stati portati al Sas Rue per fare le attività. Quando ho chiesto a Jaafar se, in questi casi, gli educatori di Bayti parlano con la polizia, lui mi ha risposto: “Noi facciamo il nostro lavoro e loro il loro”.
di Federica Infantino – Servizio Volontariato Europeo (SVE)
La mia avventura in Marocco con Bayti inizia il 20 marzo 2009 alla sede amministrativa dell’associazione che si trova ad Ain Sebaa, quartiere periferico di Casablanca.
A ricevermi è Amina Malih, direttrice dell’associazione. Mi presenta l’organigramma, i vari programmi che portano avanti e insieme definiamo le attività in cui mi posso inserire. Decidiamo che il mio punto di partenza sarà il Sas Rue di Ain Chock (altro quartiere di Casablanca). Il Sas Rue è una struttura molto bella, da poco ristrutturata, in cui vengono portate avanti le attività con i ragazzi che vivono in strada.
É lì che vado il 23 marzo per incontrare gli educatori di strada, Jaafar e Rachid e il responsabile del Programme Rue Abdou. Sono loro ad accogliermi e a spiegarmi le attività del Sas e il lavoro degli educatori di strada, che si svolge quasi interamente alla Gare routière (stazione dei pullman) di Ouled Ziane, nel centro di Casablanca. Ed è lì che andrò proprio il giorno dopo. Read the rest of this entry »
di Rita Maniaci – stagista sul progetto CISS “Rafforzamento delle capacità di intervento delle organizzazioni di base per la preservazione degli ecosistemi delle oasi in Marocco”
L’esperienza di stage qui a Tata è stata un’esperienza molto forte. Un’esperienza che mi ha realmente aiutato a comprendere in cosa consiste la cooperazione internazionale e che mi ha permesso di osservare tutte le dinamiche e le difficoltà presenti all’interno di un progetto di un’ONG internazionale nelle varie realtà, ed in particolare in quella di Tata.
Da quest’esperienza ho imparato tanto sia dal punto di vista umano che dal punto di vista lavorativo e soprattutto ho imparato molto dagli sguardi dei bambini, sguardi che trasmettono la voglia di vivere un futuro diverso e migliore. Read the rest of this entry »
di Massimiliano di Tota – Responsabile paese Marocco/Algeria
Marocco e Algeria, ma più in generale tutti i paesi della riva sud del mediterraneo, sono negli ultimi anni lo scenario della maggior parte dei drammi legati alla migrazione irregolare. I principali attori di questa tragedia sono i cittadini subsahariani ed i minori migranti separati. (1)

Invito
Festa di Natale e Concerto di raccolta fondi per i progetti del Ciss in Marocco e Congo.
Lunedì 22 dicembre alle 22.00
Candelai (via Candelai 65 – Palermo)
Appuntamento lunedì 22 dicembre dalle 22.00 ai Candelai (via Candelai 65 – Palermo) con “NEL CONTINENTE VERO” una serata di festa e solidarietà organizzata dal CISS – Cooperazione Internazionale Sud Sud, a favore dei minori a rischio di Kinshasa (Congo) e Casablanca (Marocco).
La serata si inserisce nell’ambito della Campagna di sensibilizzazione “Studiare Giocare Crescere” a favore dell’infanzia e l’adolescenza di strada e a rischio in diversi Paesi del Sud del Mondo. L’ingresso è gratuito, con possibilità di versare un contribuito libero. Il ricavato sarà interamente devoluto ai progetti che il Ciss ha in corso a sostegno dell’infanzia di strada a Kinshasa (Rafforzamento degli interventi pubblici e della società civile in favore dei bambini di strada di Kinshasa) e Casablanca (Sostegno alle iniziative di sviluppo umano locale nella città di Casablanca nel settore dell’infanzia in difficoltà – unione europea).
Aprono la serata i suoni garage e surf dei New Blatters (www.myspace.com/newblatters), ai quali si succedono sul palco i Sottocosto (www.myspace.com/sottocosto) , uno dei gruppi ska più famosi in Sicilia.
di Miriam Ivone
Saint-Exupery scriveva:
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
“Per favore …..addomesticami”
Il piccolo spettacolo teatrale non è stato solo l’epilogo di una parte del progetto del CISS o il risultato di una buona idea, o il frutto di tanti intenti..si certamente..è tutto questo..
Ma è stato ben altro..
Un semplice spettacolo che ha preso vita altrettanto semplicemente e che è stato nutrito dal desiderio, dalla passione e dalla genuinità dei bambini e di chi li ha guidati e seguiti in questo percorso..
Talvolta, inaspettatamente, arriva un segnale che ricorda a noi cooperanti perché stiamo qui, ricorda dove dobbiamo arrivare, per CHI siamo qui..





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