di Ester, studente della Scuola Secondaria di I grado “A. Gramsci” di Palermo, che ha partecipato alla mostra interattiva “Rotte Migranti. Un viaggio diverso dagli altri”, realizzata nell’ambito del progetto Comunità Urbane Solidali, allestita presso il Piccolo Teatro Patafisico di Palermo e parte integrante del programma “La Scuola Non Tratta’ del progetto ROOT del CISS, CESIE e Il Pellegrino della Terra.

E’ stato molto significativo mettersi nei panni degli immigrati e provare anche minimamente ciò che hanno provato loro. Essere trattata male, sbattuta in un barcone e vedere altri compagni di viaggio essere legati alle corde dell’imbarcazione, viaggiando in mare con il rischio di morte.

Ho capito che questa gente viene in Italia alla ricerca di un futuro migliore ma arrivati qui ne passano di tutti i colori, vengono trattati come animali, dimenticandosi del fatto che sono esseri umani e hanno una dignità.

Nel barcone gli scafisti, certi del fatto che tutti avessero già pagato, non si interessano dei passeggeri e se è il caso, durante il viaggio, lasciano il barcone e vanno via. Non tutti abbiamo la fortuna di vivere una vita dignitosa, svolgendo un lavoro in regola e vivendo in una famiglia con pochi problemi.

Posso dire che in classe abbiamo parlato molto dell’immigrazione e ho capito che su questa terra c’è molto di cui vergognarsi, tanti si sentono superiori, sfruttando e togliendo la dignità ai più deboli, quando invece i più deboli sono gli approfittatori della debolezza altrui che si rendono schiavi della loro mentalità viziata.
Vorrei dire a chiunque stia leggendo questa lettera che non deve mai perdere le speranze di una vita migliore: Sei un comune mortale come tutti e il male che hai subito non lo meriti, non importa quale sia il colore della tua pelle, hai una dignità e meriti di vivere una vita all’altezza di ciò che sei realmente. Tranquillo, non può essere per sempre un brutto periodo, bisogna imparare a ballare sotto la pioggia, perché si sa alla fine di ogni tempesta, nasce il sole e chiunque abbia attraversato la tempesta ne uscirà in modo diverso da come n’è entrato. Ricorda è solo un brutto giorno, non una brutta vita, tutti un giorno avremo ciò che meritiamo.