da Fabrizio Cacciatore

Guardare oltre i propri confini, geografici e culturali, scoprire sé stessi, le proprie capacità e i propri desideri: questi i punti di partenza dello scambio giovanile “Beyond the Postcode”, che ha visto lavorare per 10 giorni 35 giovani provenienti da Regno Unito, Russia, Romania e Italia.

L’associazione inglese Equi-vision ha promosso lo scambio all’interno del programma Erasmus +, coinvolgendo il CISS come partner del progetto. All’interno della cornice del mercato storico di Ballarò ci si è interrogati sulle problematiche che i giovani in cerca di lavoro vivono nei differenti paesi e ci si è concentrati sull’analisi delle proprie competenze (formali, non formali e informali), sulla scrittura del curriculum vitae e sulla gestione dei colloqui di lavoro, per fare solo alcuni esempi. Il lavoro svolto durante i 10 giorni, inoltre, è confluito nella creazione di una piattaforma internet che avrà diverse funzioni:

– sarà creato un database di curriculum vitae di giovani europei;

– i datori di lavoro potranno cercare i profili professionali richiesti all’interno del portale;

– fornirà informazioni dettagliate sul mondo del lavoro e sulla vita nei 4 paesi coinvolti (con

l’obiettivo di estenderci ad altri paesi);

– saranno raccontate le esperienze vissute dai giovani lavoratori in giro per l’Europa.

Per fortuna non si è solo lavorato duro! Durante le “serate nazionali” organizzate dai 4 gruppi si sono potuti distinguere suoni, odori, sapori e cultura di ogni paese coinvolto: come beve il tè un vero inglese? E un russo DOC la vodka? E le grandi invenzioni dei rumeni?

Il più grande risultato di Beyond the Postcode è stato però un altro. 35 giovani provenienti da 4 paesi molto diversi dal punto di vista sociale e culturale, hanno creato un solo gruppo che ha condiviso esperienze, visioni e aspettative sul proprio futuro: che questo si concretizzi nel proprio paese di origine o altrove non è il punto centrale.

L’importante è guardare oltre i propri limiti e i propri confini.