di Valentina Venditti*

“Se si sogna da soli è un sogno, se si sogna insieme è la realtà che comincia”.

La scuola di Circo a Gaza rappresenta davvero un grande sogno divenuto realtà.

Un gruppo di ragazzi di Gaza, la forza di volontà, la passione, la voglia di non arrendersi all’assedio israeliano e alle difficoltà, la magia, il superamento dei propri limiti, il sorriso dei bambini, la resilienza. Tutto questo e molto altro ancora è la scuola di circo di Gaza.

Majed, Mohie, Ala, Murad quando erano piccoli trascorrevano giornate intere a guardare spettacoli di circo, clowneria e giocoleria in TV e restavano affascinati da questa “arte magica” che a Gaza, a causa dell’assedio, materialmente, non esisteva.

Col trascorrere del tempo, è cresciuto in loro sempre di più il desiderio di imparare le arti circensi, di diventare artisti ma soprattutto di utilizzare il circo come strumento per “far nascere il sorriso sui volti dei bambini” soprattutto considerando i numerosi attacchi militari israeliani che hanno vissuto e subito.

Ed è proprio così che i ragazzi di Gaza intendono il Circo:

“COME UNO STRUMENTO DI INCLUSIONE SOCIALE, DI RAFFORZAMENTO DEI MECCANISMI DI RESILIENZA E SUPERAMENTO DEI TRAUMI”

La creazione del “Gaza Circus Team” è avvenuta nel Marzo 2011 quando i ragazzi di Gaza hanno avuto l’opportunità di partecipare ad un training per principianti organizzato da una delegazione belga nella Striscia di Gaza.

Da allora il gruppo ha iniziato a sperimentare differenti discipline (giocoleria, acrobatica, equilibrio, clowneria) soprattutto guardando le tecniche su YouTube e tentando di rifarle e costruendo da sè gli attrezzi di giocoleria che non si trovavano – e non si trovano ancora – a Gaza.

Inizialmente gli allenamenti si svolgevano all’esterno, in strada, in campi aperti o dovunque fosse possibile ma sempre in luoghi considerati non sicuri. Il supporto dagli amici europei è continuato a volte direttamente, a volte dall’esterno. I ragazzi sono quindi riusciti, nonostante le difficoltà, ad avere delle attrezzature donate da gruppi di amici di diverse scuole di circo, associazioni e dall’azienda “Play”: un monociclo, delle clave, i piatti cinesi, i trampoli, i cerchi… e hanno iniziato a strutturare i primi veri spettacoli, continuando sempre il lavoro con i bambini.

Il CISS ha iniziato a lavorare con il Gaza Circus Team nel 2012 realizzando con loro attività di supporto psicosociale in favore dei bambini affetti da Sindrome da Stress da Post Trauma (in inglese PTSD\Post Traumatic Stress Disorder) all’interno delle ludoteche utilizzando la clownterapia e le arti circensi.

L’incontro con questi ragazzi è stato incredibile e da subito il CISS ha deciso di aiutarli a raggiungere il loro sogno supportandoli nel portare all’interno della Striscia gli attrezzi di giocoleria, nella creazione delle reti di supporto, nella strutturazione delle attività di clownterapia che vengono realizzate in diversi ospedali a Gaza City e Khan Younis e anche aiutandoli a cercare finalmente un posto sicuro per gli allenamenti.

Il punto di svolta è arrivato nel 2015 quando il Gaza Circus Team grazie all’impegno e al contributo dei membri stessi del gruppo, di amici ed associazioni sia palestinesi che europee, è riuscito ad aprire una vera e propria  Scuola di Circo nella zona di Beit Lahya, nel Nord della Striscia di Gaza.

Sono circa 60 i bambini e i ragazzi che frequentano regolarmente i corsi.

La scuola di circo di Gaza valorizza e utilizza la forza dell’arte circense nell’approcciare le difficoltà del contesto sociale fondendo assieme le arti del circo e le tecniche per l’intervento sociale. Il circo sociale contribuisce anche ad assicurare lo sviluppo integrato e l’inclusione sociale di soggetti a rischio e permette ai partecipanti di usare le proprie risorse per esprimersi e stabilire nuove relazioni interne ed esterne.

La scuola di Circo di Gaza, diventa così uno spazio che accoglie creatività e libertà d’espressione e sviluppa tenacia e perseveranza.

Ed è così che volare appesi ad un tessuto, camminare sospesi su una slackline o guardare l’orizzonte giocolando con i trampoli diventano tutte metafore del superamento degli ostacoli e delle barriere.

Niente è impossibile, è vero…e lo capisci a Gaza.

Grazie all’azienda “Play” il CISS ha avuto l’opportunità di presentare l’esperienza della neonata scuola di Circo di Gaza alla 10ima Convention Internazionale di giocoleria della Brianza riuscendo con la forza del circo a rompere quei muri che cercano di tenere chiusa una popolazione.

Le sfide per il Gaza Circus Team sono ancora molte. L’assedio ha come conseguenza la difficoltà nel reperire attrezzature adeguate, nel trovare dei posti che siano realmente e totalmente sicuri, nell’ottenere permessi per partecipare a formazioni, convention o eventi fuori dalla Striscia o per fare entrare formatori stranieri o anche Palestinesi (della Cisgiordania) a Gaza. L’assedio ha fatto perdere opportunità di borse di studio annuali in scuole di circo europee; di training a Ramallah con Il Palestinian Circus School, di contatti diretti con formatori e artisti… ma i ragazzi non si fermano e di certo…noi andiamo avanti con loro!

“La scuola di circo di Gaza, un’esperienza bellissima, ragazzi giovanissimi che si esercitano a fare giocoleria, che studiano e che si impegnano, e anche là…. rivediamo nei loro occhi la Palestina libera fra 30 o 40 anni, vediamo che là dentro c’è la fucina di pace che stavamo cercando, allora ci mettiamo tutti a sedere in cerchio, chiediamo loro di presentarsi a turno, di dirci età e nome, scopriamo che son davvero giovanissimi,alcuni anche minorenni e hanno la profondità dei nostri quarantenni. Parliamo con loro e li incoraggiamo a vedere la vita in avanti, percepire che davvero la scuola di circo può essere scuola di pace e partenza per una Palestina migliore, loro lo capiscono, ci guardano con quegli occhi grandi e io aggiungo: abbiamo preso un aereo e affrontato un lungo viaggio solo per venire da voi a dirvi bravi, a dirvi che vi stimiamo e cerchiamo di far loro sentire che è davvero così,perché loro e le loro vite non sono solo importanti ma sono fondamentali per il messaggio di pace che portiamo, sono la materializzazione di ciò in cui crediamo da sempre, ossia che alcuni giovani amici che si radunano, parlano e giocolano nonostante le bombe e la guerra sono la resistenza partigiana che noi immaginiamo.

….la dignità e la forza che questi ragazzi hanno supera i muri…potranno costruire muri altissimi ma loro sanno volare ..”   (Missione dei Clown di M’illumino d’Immenso di Firenze – dott. Nuvola)

Cogliamo l’occasione per ringraziare le realtà che stanno supportando il Gaza Circus Team:

la Palestinian Circus School; la scuola di circo CARAMPA di Madrid; l’associazione di ClowCare M’illumino d’Immenso; l’Associazione In Viaggio di Menaggio; il Coordinamento Comasco per la Pace; SALAAM Ragazzi dell’ULIVO di Milano; World Vision; La CULTURAL FARM di Favara; il Teatro ATLANTE di Palermo; l’Associazione Tanto di Cappello di Palermo e gli artisti di strada siciliani; i Ragazzi di PARADA PAR TUCC di Como; l’associazione spagnola CREART; il Centro Italiano di Scambio Culturale VIK di Gaza; l’associazione francese “Un murales contro il muro”; l’associazione belga “La montagna” e infine l’azienda di attrezzature di giocoleria PLAY che oltre ad avere donato la maggior parte degli attrezzi ha anche ospitato un evento per parlare dell’esperienza del Circo di Gaza alla 10ima Convention Internazionale di Giocoleria della Brianza che si è svolta ad Aprile 2016.

Sarebbe poi impossibile riuscire a ringraziare tutti i gruppi informali e gli amici sparsi per il mondo…ma per quanto possibile…Grazie!

La scuola di circo a Gaza

*Valentina Venditti, socia e lavoratrice CISS ha lavorato per anni in Palestina