di Maria Patrizia Salatiello*

Alla fine di ottobre del 2011 sono tornata a Gaza, una terra che amo tantissimo, dopo una dolorosa lontananza durata undici anni.

Sono stata invitata dal CISS (cooperazione internazionale sud sud) a partecipare a un progetto in sostegno dei bambini che avevano subito gravissimi traumi dopo l’attacco israeliano chiamato “Piombo fuso” e che tanti morti aveva fatto fra la popolazione, soprattutto fra i bambini.

Da allora sono tornata almeno una volta all’anno e in questo periodo vi sono stati altri due attacchi, “Margine protettivo” nel novembre 2012 e “Colonna difesa” a fine luglio 2014. Quest’ultimo è stato il più sanguinoso, il più distruttivo, il più angosciante e ha lasciato nella popolazione e nei bambini, ma anche negli operatori, ferite indelebili.

L’attacco è iniziato poco dopo che io avevo appena lasciato la Striscia.

Per me, per tutti quelli che sono legati a Gaza e alla sua popolazione, sono stati giorni d’angoscia. Mi chiedevo cosa potevo fare, certo tanta controinformazione, ma e poi?

Così ho cominciato a scrivere. Per sentirmi più vicina ai bambini e ai colleghi palestinesi nella speranza di fare per tutti loro qualcosa di utile che sarebbe rimasto nel tempo.

Ne è nato un saggio scientifico, che ho voluto intitolare: “Essere bambini a Gaza: il trauma infinito”, perché la peculiarità dei traumi da guerra nella Striscia è, purtroppo, quella di non cessare mai.

Nel mio libricino parlo delle conseguenze che i traumi di guerra hanno sulla vita emotiva dei bambini in generale e sui bambini di Gaza in particolare, del concetto di trauma e di trauma da guerra, dei sintomi iniziali negli adulti e nei bambini, della loro evoluzione, degli studi scientifici, in particolare di quelli effettuati a Gaza, della loro metodologia, delle modalità d’intervento e di cura.

Ma il libro è anche un lungo racconto, che narra di me, di Gaza, dei suoi bambini, che amo chiamare i miei bambini. E’ una storia che inizia tanto tempo fa, una storia fatta di passione, di momenti che mi hanno aiutato a crescere, ma anche di sofferenza, di difficoltà, di angoscia.

*Maria Patrizia Salatiello è una psicologa, socia e volontaria del CISS

Contatti
Via Nicolò Garzilli, 90141 Palermo.
Tel. 091333076.
Cell. 3387744429.
E mail: patriziasal@iol.it