dagli alunni della classe III E del Liceo scientifico ‘B. Croce’ di Palermo, partecipanti al laboratorio di narrazione del progetto ‘Non uno di meno ma ognuno a suo modo’ finanziato dalla Fondazione con il Sud. 

Nel periodo tra gennaio ed aprile di quest’anno noi alunni della classe III E siamo stati coinvolti, per la seconda volta, nelle attività del laboratorio di narrazione che fa capo al progetto «Non uno di meno ma ognuno a suo modo. Network scuole-associazioni-istituzioni-comunità contro la dispersione scolastica e per la promozione dell’attenzione a percorsi educativi personalizzati” finanziato dalla Fondazione con il Sud, organizzato dall’Associazione Narramondi Onlus, l’Associazione Photofficine e CISS – Cooperazione Internazionale Sud-Sud.

Il laboratorio, coordinato dalla referente regionale dott.ssa Cristina Viglia, si è svolto in dieci incontri di due ore, ogni lunedì, grazie alla collaborazione della prof.ssa Falcone, nostra docente: gli operatori che ci hanno guidato in questo percorso, uno psicologo, un attore, un mediatore culturale esperto in tecniche narrative, Roberto, Giacomo, Sirus, ci hanno consentito di avvicinarci in modo accattivante e divertente al mondo della narrazione creativa, aiutandoci a potenziare le capacità espositive di ciascuno di noi. Attraverso alcuni momenti di narrazione di sè, di tecnica attoriale, di gioco di gruppo, di circle time, di collage di testi tratti da riviste e quotidiani, i nostri tutor ci hanno incoraggiato ad aprirci a noi stessi e ai nostri compagni e ci hanno messo sempre a nostro agio, raccontandoci, talvolta, anche episodi della loro vita. Lo psicologo Roberto, inoltre, ha spesso concluso ogni nostro incontro con degli spunti di riflessione o con dei brevi aneddoti a cui ripensare anche individualmente. Al termine del laboratorio abbiamo prodotto un book che raccoglie gli elaborati dell’intera esperienza fatta insieme.

Riteniamo che questa attività, nei modi e nelle forme in cui ci è stata presentata, sia stata molto utile, ci ha permesso di far emergere e comunicare aspetti nascosti del nostro pensiero e della nostra sensibilità, pieghe delle nostre personalità sconosciute, o nascoste, anche a noi stessi. Questo momento è stato importante soprattutto per una classe come la nostra, frutto dell’accorpamento di due distinte classi seconde dello scorso anno scolastico.

L’esperienza è stata formativa, positiva, divertente, toccante e ci auguriamo che possa ripetersi anche negli anni futuri.

Grazie a Roberto, Giacomo, Sirus e arrivederci a presto!

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